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Giovanni Valsecchi

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IN DIREZIONE OSTINATA & CONTRARIA

July 06

ASSO DI FIORI...68.000€ AL MINUTO...

Valerio Fiori, da “portiere saponetta” a calciatore vincente e soprattutto più pagato della storia del calcio italiano in rapporto ai minuti giocati. Un record, bello, brutto o gratificante, fate voi, ma è pur sempre un primato che difficilmente qualcuno potrà togliergli. E che merita di essere raccontato. Sia chiaro si sta parlando di un ragazzo per bene, taciturno e dal carattere forte che sin da piccolino si era messo in testa di fare il calciatore. E si direbbe che ci è riuscito a metà. Almeno fino al ’99, quando è passato al Milan e ha appeso gli scarpini al chiodo o giù di lì. Già perché da quando ha indossato la maglia rossonera avrà pure guadagnato molto, ma non si può certo dire che il campo lo abbia visto protagonista.

Ma andiamo con ordine. Il ragazzo di Montesacro aveva anche cominciato bene la sua carriera di portiere, debuttando a soli 19 anni in serie A con la maglia della Lazio. Già, la sua Lazio. Non una squadra di poco conto, soprattutto per lui, romano e biancoceleste nel cuore. Tutto fila liscio, fino alla sera del 28 gennaio del 93. Una sera maledetta per Fiori: una punzione battuta da Scifo gli scappa dalle mani e gli passa sotto le gambe. Gol e apriti cielo. E’ la fine dell’ascesa. L’inizio del dramma. E Valerio per tutti diventa “saponetta Fiori”. E così la giovane stella si spegne e non si rialza più. Nello stesso anno, a causa dello scettiscismo dei tifosi, è costretto a emigrare a Cagliari. Da qui in poi, e fino al ’99, cambia squadra tante volte: dall’isola si sposta a Cesena, poi a Firenze e Piacenza.

Ma è proprio l’ultima esperienza in terra romagnola a restituirgli la fama perduta. Almeno, è quello che pensa lui. Al Milan piace e lo porta a Milanello in mezzo a tanti campioni. Cambia la storia. Cambia tutto per “saponetta” Fiori che già pregusta la rivincita. Ma le aspettative del portiere di Montesacro vengono un po’ disattese. Ed è da qui che ha inizio il piccolo-grande record di Valerio che, in ben nove anni di Milan, colleziona appena un paio di presenze, una in campionato e una in coppa Italia. Due partite pagate a peso d’oro. Poco campo e parecchio tempo libero, dunque. Tant’è che Valerio, sa come impiegarlo: si laurea in giurisprudenza. Da saponetta ad avvocato. Il Milan è così fiero del suo ragazzo che, attraverso il sito ufficiale del club, lo celebra a dovere. Ma la gloria, quella vera, è lì, dietro l’angolo. Quei 145 minuti raccimolati in nove anni che, in proporzione allo stipendio percepito nelle tante stagioni, oltre 10 milioni di euro, lo portano a superare campioni affermati e superpagati. Cifre da capogiro che, forse, nemmeno Cristiano Ronaldo, riuscirebbe a toccare se andasse davvero al Real Madrid. Sono 68.965 euro al minuto. Incredibile. Senza contare, ovviamente, i premi per 1 scudetto, 2 Coppe Campioni, 2 Supercoppe Europee, 1 coppa Italia, 1 Supercoppa di Lega e 1 coppa Intercontinentale, vinte e viste interamente e rigorosamente dalla tribuna.

Niente male davvero per uno che veniva sbertucciato da un Olimpico intero, sponda laziale e ovviamente romanista. Senza contare che in quelle due partite nelle quali ha giocato, il Milan ha vinto una e perso l’altra, subendo quattro reti in tutto. Valerio Fiori, comunque, ha disputato due ottime prestazioni, soprattutto quella del 18 dicembre del 2003 in coppa Italia contro la Sampdoria, dove è risultato determinante per il passaggio del turno. Per i rossoneri di Ancelotti quella era un appuntamento fondamentale, anche perché la squadra era reduce da una bruciante sconfitta ai rigori in coppa Intercontinentale contro il Boca. E un’altra batosta non sarebbe stata digerita affatto. Fiori subentra al 35’ del primo tempo a causa di un infortunio di Abbiati. I blucerchiati vedono il Milan in difficoltà e attaccano a testa bassa. Sono rispettivamente Doni, Palombo, Zenoni e Volpi che impegnano severamente il portiere. Fiori è protagonista di una grande parata proprio su Volpi a pochi minuti dalla fine. I pochi di San Siro si alzano in piedi e, finalmente, lo applaudono per la sua prestazione. Al termine del confronto i rossoneri riuscirono a battere per 1-0 la Sampdoria e approdare ai quarti contro la Roma.

Ben poca gloria, invece, la partita del 25 maggio dello stesso anno, dove il portiere si trova titolare a Piacenza per l’ultima di campionato, ma con un Milan pieno zeppo di giovani. Finisce 4-2 per il Piacenza, ma il portiere, grazie alle sue parate, evita un passivo ancora più pesante. Per poco il ragazzo venuto da Roma non esordisce quest’anno in Champions contro l’Asernal. Dida era infortunato e Kalac aveva un dito malandato, ma alla fine l’australiano è riuscito a recuperare con Fiori che si è accomodato in panchina. Peccato poteva essere un saluto in grande stile, invece, il suo è stato un addio al calcio silenzioso. Proprio lui che con quell’ingaggio da record meritava ben altro. Il suo futuro sarà ancora al Milan, e sempre in mezzo ai pali, visto che sarà lui a preparare Abbiati, Dida e Kalac. E con un maestro così si può solo imparare. Di sicuro, come guadagnare.
April 15

L'ITALIA D'ORO!!!

Dopo i risultati delle elezioni mi sento in dovere chiamare in causa una delle canzoni che meglio ha rappresentato la politica italiana in tutto il suo squallore...quindi quale momento migliore  di questo per farlo...( speriamo che Bossi e la Lega tirino fuori i coglioni x abbattere altri coglioni...). Dispiace cmq che i partiti storici e con ideali saldi e non corruttibili come quelli di AN, siano stati spazzati nella merda...Il mio pensiero sfiora a passare da Bertinotti per arrivare alla Santanchè, da ammira per il coraggio e che forse anche qlk donna sa tirare fuori i coglioni!
 
ITALIA D'ORO - P.Bertoli
 
Racconteranno che adesso è più facile
che la giustizia si rafforzerà
che la ragione è servire il più forte
e un calcio in culo all'umanità
Ditemi ora se tutto è mutevole
se il criminale fu chi assassinò
poi l'interesse così prepotente che conta solo chi più sterminò
Romba il potere che detta le regole
cade la voce della libertà
mentre sui conti dei lupi economici
non resta il sangue di chi pagherà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Tutto si perde in un suono di missili
mentre altri spari risuonano già
sopra alle strade viaggiate dai deboli
la nostra guerra non si spegnerà
E torneranno a parlarci di lacrime dei risultati della povertà
delle tangenti e dei boss tutti liberi
di un'altra bomba scoppiata in città
Spero soltanto di stare tra gli uomini
che l'ignoranza non la spunterà
che smetteremo di essere complici
che cambieremo chi deciderà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa

April 13

CANZONE DEL MAGGIO

 

In atmosfera elettorale mi sembra opportuno pubblicare quasta canzone del grande Fabrizio De Andrè, dove dimostra la forte voglia di cambiare (siamo nei primi anni 70), condannando il bigottismo dei potenti, ingordi di acquisire sempre maggiore potere...Questa come tutte le canzoni/poesie di DeAndrè sono acora attuali e come voleva lui, cercherò di diffondere la sua parola sperando si smuovere la voglia, il coraggio e l'idealismo di volere un mondo migliore...

CANZONE DEL MAGGIO 

Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le "pantere"
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

QUESTA INVECE E' UNA VARIANTE...

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto
guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il tempo
gli avete fatto perdere tempo.


E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
voi siete stato lo strumento
per farci perdere un sacco di tempo.

 
Se avete lasciato fare
ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie
di noi teppisti di noi ribelli
lasciandoci
in buonafede
sanguinare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
se sono rimasti a posto
perfino i sassi nei vostri viali

se avete preso per buone
le "verità"
dei vostri giornali
non vi è rimasto nessun argomento
per farci ancora perdere tempo.

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso
il vostro comandamento
"Ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato

verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
voi non potete fermare il tempo
    gli fate solo perdere tempo
.

March 13

VITA TRANQUILLA (...UNA NUOVA SPERANZA...)

 
VITA TRANQUILLA- FRANCESCO TRICARICO
 
Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
Che cos'è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd'è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato
L'ultima illusione non è svanita
Io libero per sempre
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd'è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd'è sconfinata
Io dovrei… no non dovrei...
 
 
Speriamo che le canzoni d'autore non stiano morendo, ma che stiano pian piano rinascendo...Anche grazie a TRICARICO!!! GRANDE FRANCESCO!
February 12

Non è del tutto falso...

Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù. E così fece.
- Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
- Gli inglesi perseveranti e studiosi.
- I giapponesi lavoratori e pazienti.
- I francesi colti e raffinati.
- Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse:
'Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza Italia'
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse:
'Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri'. 'Porca miseria! E' vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme.'
Fu così che: l'italiano che è di Forza Italia ed onesto, non può essere intelligente. Colui che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto. E quello che è intelligente e onesto non può essere di Forza Italia.
 
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDOSI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDA L'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO!
 
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